Nella sede di Banca Veronese a Bovolone gli studenti degli Istituti Minghetti di Legnago e Bolisani di Villafranca Veronese per la visita finale nell’ambito del progetto di educazione finanziaria regionale della Federazione Veneta BCC

Risparmio, previdenza e non solo. La cooperazione di credito si racconta attraverso un progetto regionale che nella bassa veronese ha coinvolto due Istituti scolastici superiori e oltre 130 ragazzi.
Due classi dell’Istituto Minghetti di Legnago e 6 classi dell’Istituto Bolisani di Villafranca con i loro insegnanti hanno raggiunto la sede direzionale di Banca Veronese a Bovolone per la lezione finale del percorso di educazione finanziaria.
Attraverso Educashon la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo con il supporto di Irecoop Veneto e con il coordinamento delle BCC competenti per territorio ha coinvolto tutto il Veneto con 26 scuole partecipanti, 65 classi e due gruppi elettivi da 91 studenti che volontariamente hanno scelto questa proposta formativa per un totale di 1400 studenti e quaranta docenti.
Le lezioni da due ore ciascuna tenute da docenti dell’Università di Padova si sono svolte nell’Aula Magna di ogni Istituto tra dicembre e marzo. Ai ragazzi è stato spiegato lo sviluppo di un progetto imprenditoriale su Business Plan con l’elaborazione dell’idea imprenditoriale, ma le lezioni si sono addentrate soprattutto nella formazione finanziaria vera e propria per approfondire argomenti inerenti i pagamenti digitali e la monetica, la sicurezza, la previdenza e la cultura assicurativa.
La visita finale in banca, imperniata sullo sviluppo di un dialogo inerente i valori del Credito Cooperativo, ha dato modo a Banca Veronese attraverso funzionari della BCC e responsabili d’area di approfondire temi legati alla previdenza complementare, al risparmio, all’assicurazione.
Con alcune sorprese evidenziate nelle interviste e nei video che saranno pubblicati sul portale di divulgazione www.galileus.it.
“Abbiamo spiegato ai ragazzi quanto la cultura cooperativa influisca nel nostro fare banca – racconta il Direttore generale Andrea Marchi. Gli studenti hanno appreso come in una BCC la mutualità sia un valore, come pure la questione identitaria, che vede il socio al centro dell’azione della Banca. Il principio “una testa un voto” dimostra che il voto del socio vale sempre per uno, al di là delle azioni possedute e questo è un valore di democraticità e di partecipazione fondamentale.
Ma la Banca- ha detto Marchi- è soprattutto un ottimo pilastro per le famiglie e le aziende: concede credito, dà consulenza, offre servizi. Spiegare ai ragazzi come funziona una Banca, visitando gli uffici e parlando con il personale in servizio ha suscitato interesse e curiosità.
Le tante domande a margine dell’incontro lo hanno testimoniato”.