Oltre 120 studenti dell’Istituto Riccati Luzzatti di Treviso e dell’Istituto Alberti di San Donà di Piave sono stati accolti alla sede di Monastier di BCC Pordenonese e Monsile nell’ambito del progetto di educazione finanziaria regionale Educashon

Un’onda allegra di vitalità e di curiosità legate alla scoperta della finanza sostenibile ha accompagnato la visita alla BCC Pordenonese e Monsile di oltre 120 ragazzi delle classi quarte e quinte dell’Istituto Riccati Luzzati di Treviso e dell’Istituto Alberti di San Donà di Piave.
L’incontro è stato l’evento conclusivo di una serie di appuntamenti in classe nell’ambito del progetto Educashon organizzato dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo con il supporto di Irecoop Veneto per parlare ai ragazzi di finanza, di pianificazione e di budget, di risparmio e di investimenti; con curiosità, intraprendenza ed entusiasmo, che hanno coinvolto tanto i giovani ospiti quanto gli organizzatori della giornata.
La progettualità ha coinvolto tutto il Veneto con 26 scuole partecipanti, 65 classi e due gruppi elettivi da 91 studenti che volontariamente hanno scelto questa proposta formativa per un totale di 1400 studenti e quaranta docenti.
Le lezioni da due ore ciascuna tenute da docenti dell’Università di Padova si sono svolte nell’Aula Magna di ogni Istituto tra dicembre e marzo. Ai ragazzi è stato spiegato lo sviluppo di un progetto imprenditoriale su Business Plan con l’elaborazione dell’idea imprenditoriale attraverso lo studio di fattibilità tecnica del progetto, ma le lezioni si sono addentrate anche nella formazione finanziaria vera e propria per approfondire argomenti inerenti i pagamenti digitali e la sicurezza, la previdenza e la cultura assicurativa.
La visita finale in banca, imperniata sullo sviluppo di un dialogo inerente i nuovi linguaggi digital, ha messo in luce come il bisogno di approfondire queste tematiche o di affrontarle per la prima volta sia fondamentale per i ragazzi. Gli studenti dell’Alberti e del Riccati Luzzatti hanno verificato le informazioni, hanno fatto esperienza diretta e si sono confrontati con i funzionari del front office e degli uffici centrali sui vari temi di maggior interesse. Con alcune sorprese evidenziate nelle interviste e nei video che saranno pubblicati sul portale di divulgazione www.galileus.it.
Ai ragazzi è stato spiegato anche attraverso video cosa significhi essere Banca del territorio e come sia essenziale per le BCC porre attenzione particolare alle persone, all’ecologia, ai beni artistici, alle associazioni e appunto ai giovani.
“Abbiamo accolto quest’anno un gran numero di studenti, più dell’anno scorso- commenta il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, Loris Paolo Rambaldini. C’è stata una grande mobilitazione dei nostri collaboratori per fornire in modo leggero ma assolutamente professionale tutta una serie di informazioni che riguardano il funzionamento e l’attività di un istituto di credito. Abbiamo parlato di denaro, di come lo raccogliamo, di come lo impieghiamo, di come assistiamo le famiglie e le imprese del nostro territorio nell’attività quotidiana, negli affari, negli investimenti. E di come alla nostra banca stiano a cuore le prospettive lavorative, i progetti e i sogni dei nostri giovani, ai quali dedichiamo molti servizi e molte iniziative della banca.
E’ stato interessante confrontarci con le loro domande, che in qualche caso non ci aspettavamo e che ci hanno dimostrato quanto serva la formazione finanziaria fin da giovani- conferma Rambaldini. Abbiamo aperto le nostre porte, in sicurezza, per raggiungere il caveau e gli uffici operativi dove si lavora per dare qualità alla consulenza e all’assistenza alla clientela e ai soci”.